
In riferimento al comunicato diffuso dalla SLC-CGIL Roma e Lazio dal titolo provocatorio “Il Tribunale affonda il galeone”, CISAL Comunicazione precisa quanto segue.
Prendiamo atto dell’Ordinanza del Tribunale Civile di Roma che ha rigettato il nostro ricorso cautelare, rilevando però implicitamente l’intento provocatorio e polemico del linguaggio utilizzato da SLC-CGIL Roma e Lazio.
Contrariamente alle illazioni ironiche diffuse dalla controparte, il nostro “galeone” gode di ottima salute e procede con determinazione su rotte precise e sicure con mission ben definite, sostenuto dalla forza e dall’impegno della nostra militanza.
Registriamo con soddisfazione un netto miglioramento nella qualità stilistica dell’ultimo comunicato SLC-CGIL Roma e Lazio: l’adozione di punteggiatura e la scelta appropriata dei verbi testimoniano evidentemente l’ingresso di un nuovo “Silvio Pellico” nella loro redazione. Confidiamo solo che il precedente “Francesco Petrarca” non abbia subito provvedimenti disciplinari troppo severi…
Quanto alla presunta minoritarietà della nostra Organizzazione, ricordiamo a SLC-CGIL Roma e Lazio che CISAL Comunicazione rappresenta migliaia di lavoratori che hanno liberamente scelto un’alternativa sindacale seria e affidabile, nonostante gli attacchi diffamatori e le insinuazioni prive di fondamento…
Respingiamo con decisione l’accusa strumentale e gratuita secondo cui la nostra attività lederebbe la reputazione altrui. CISAL Comunicazione agisce sempre esclusivamente nell’interesse dei lavoratori, tutelandone diritti e dignità con trasparenza e coerenza.
Siamo determinati a contrastare ogni tentativo di delegittimare o screditare il nostro operato e i nostri dirigenti, e invitiamo SLC-CGIL Roma e Lazio a dedicare più energie al confronto sostanziale sui reali problemi che interessano i lavoratori del settore TLC, piuttosto che insistere in polemiche inutili e provocatorie.
“Ringraziamo sinceramente SLC-CGIL Roma e Lazio’’ per il premuroso consiglio sulla cautela: noi, infatti, siamo abituati a navigare in mari tempestosi con serietà e competenza, qualità che consigliamo caldamente anche a chi, a forza di polemiche, rischia di dimenticare come si tiene il timone e la rotta.”
Rispetto all’accusa di aver sottoscritto un “contratto pirata”, ricordiamo a SLC-CGIL Roma e Lazio che tale espressione denota superficialità e scarsa conoscenza della realtà sindacale, essendo il nostro contratto pienamente legittimo e stipulato nell’interesse esclusivo dei lavoratori.
Inoltre, riteniamo che spetti alla stessa SLC-CGIL Roma e Lazio, anche, chiarire ai lavoratori le ragioni per cui, da oltre ventiquattro mesi, non è ancora riuscita a giungere al rinnovo del contratto collettivo nazionale delle TLC, lasciando migliaia di lavoratori senza adeguate tutele, sia normative che economiche…
Infine, suggeriamo alla SLC-CGIL Roma e Lazio di concentrarsi, con maggiore determinazione, sulla firma del contratto TLC, ormai scaduto da lungo tempo. In caso contrario, potremmo valutare concretamente l’opportunità di stipulare un contratto BPO anche per il settore delle telecomunicazioni…
Segreteria Cisalcom
Roma/Lazio